La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), pubblicata in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 1° gennaio 2026, ha introdotto una serie di misure fiscali, agevolative e normative che impattano direttamente su imprese, professionisti e investitori. La manovra, approvata definitivamente dal Parlamento con voto favorevole, rappresenta un tentativo di combinare sostegno alla crescita con equilibri di bilancio, pur in un contesto economico ancora impegnativo.
Incentivi per investimenti produttivi e tecnologici
Una delle novità più attese riguarda il rafforzamento degli incentivi per gli investimenti in beni strumentali e tecnologie. Tra le misure previste ci sono:
Rifinanziamento della “Nuova Sabatini”, lo strumento che sostiene l’acquisto di macchinari, attrezzature e tecnologie da parte delle PMI.
Crediti d’imposta per investimenti in zone economiche speciali (ZES e ZLS) prorogati fino al 2026, a vantaggio delle imprese che investono in aree a vocazione produttiva strategica.
Incentivi per l’innovazione e l’industria 5.0, con attenzione alla transizione digitale e sostenibile.
Queste misure puntano a favorire la modernizzazione delle imprese italiane e a sostenere gli investimenti nella competitività.
Misure fiscali e semplificazioni
La manovra prevede diversi interventi tributari di rilievo:
🧾 Riduzione di alcune imposte
Riduzione dell’aliquota IRPEF del secondo scaglione (dal 35% al 33%) per redditi fino a 50.000 € (benefici anche per imprese individuali e professionisti).
Nuove regole su pagamenti e ritenute
Introduzione di una ritenuta d’acconto dell’1% sulle fatture tra imprese, in vigore dal 2028 (0,5% nel 2028, 1% nel 2029).
Rottamazione e definizioni agevolate
Nuova rottamazione “quinques” delle cartelle fiscali con tasso di interesse ridotto al 3% e possibilità di pagamento in rate.
Queste misure aiutano molte aziende a gestire contenziosi fiscali e ad alleggerire alcuni adempimenti tributari.
Norme in materia di ammortamenti e plusvalenze
La legge introduce modifiche importanti per la tassazione di plusvalenze e alcune agevolazioni:
Novità sulla tassazione delle plusvalenze da cessione di partecipazioni e nuovi criteri fiscali per immobili e beni aziendali.
Estromissione agevolata di immobili strumentali e nuove regole per assegnazioni agevolate di beni ai soci, con possibili impatti sulla gestione patrimoniale delle imprese.
Imprese e lavoro dipendente
La manovra include anche misure che incidono sul rapporto di lavoro, con riflessi sul costo del lavoro e sulle politiche retributive:
Detassazione per aumenti retributivi contrattuali fino al 5% per redditi fino a 33.000 €.
Agevolazioni fiscali per premi di risultato e altri benefit.
Queste previsioni sono destinate ad alleggerire il carico contributivo e incentivare la produttività interna nelle imprese.
Semplificazione e competitività
Tra le intenzioni dichiarate della legge di bilancio c’è un orientamento verso una maggiore competitività del sistema produttivo, attraverso:
Semplificazioni burocratiche e semplificazioni su alcune procedure fiscali di carattere ordinario.
Sostegno alle imprese più piccole e a quelle con progetti di crescita e innovazione.
La Legge di Bilancio 2026 introduce un mix di sostegni fiscali, incentivi per investimenti e interventi strutturali che incidono in modo significativo sul quadro operativo delle imprese italiane. Alcune misure, come gli incentivi per la modernizzazione e la proroga di strumenti storici come la Nuova Sabatini, possono dare impulso agli investimenti; altre, come le modifiche fiscali e le agevolazioni per il costo del lavoro, sono progettate per rafforzare competitività e capacità di crescita.
Per le aziende e i commercialisti, sarà fondamentale analizzare con attenzione ogni misura per cogliere le opportunità di vantaggio fiscale e capire come integrarle nella strategia aziendale per il 2026.