
Investire nella crescita di un’azienda richiede risorse, ma oggi esistono diverse opportunità che possono aiutare le imprese a sostenere nuovi investimenti, acquistare macchinari, digitalizzare i processi, assumere personale o avviare nuovi progetti.
La finanza agevolata rappresenta uno degli strumenti più interessanti per le imprese che vogliono ridurre il costo degli investimenti e accedere a contributi pubblici, finanziamenti agevolati e altre forme di sostegno.
Ma come funziona realmente? E soprattutto, come capire quali bandi sono adatti alla propria azienda?
Che cos’è la finanza agevolata?
Con il termine finanza agevolata si fa riferimento all’insieme di strumenti messi a disposizione da Unione Europea, Stato, Regioni, enti locali e altri organismi pubblici per sostenere la competitività delle imprese.
Le agevolazioni possono assumere forme differenti, tra cui:
contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, contributi in conto interessi, crediti d’imposta, garanzie pubbliche, voucher per servizi e consulenze, incentivi per assunzioni e formazione, agevolazioni per investimenti tecnologici e digitali.
L’obiettivo è favorire gli investimenti e permettere alle imprese di realizzare progetti che, in assenza di un’agevolazione, potrebbero risultare più difficili da sostenere economicamente.
Contributi a fondo perduto: cosa sono?
Tra le misure più conosciute ci sono i contributi a fondo perduto.
Si tratta di somme che, nel rispetto delle condizioni previste dal bando, non devono essere restituite all’ente che le ha concesse.
Ad esempio, un’impresa potrebbe presentare un progetto di investimento da 100.000 euro e ottenere un contributo pari al 40% della spesa ammissibile.
In questo caso, a fronte del rispetto di tutti i requisiti previsti dalla misura, il contributo potrebbe coprire 40.000 euro dell’investimento.
È però importante sottolineare che ogni bando prevede regole specifiche relative a: soggetti beneficiari, spese ammissibili, percentuale di contributo,
importo minimo e massimo dell’investimento, tempistiche, modalità di presentazione della domanda, documentazione richiesta, modalità di rendicontazione.
Per questo motivo non è sufficiente individuare un bando: occorre verificare attentamente la compatibilità tra azienda, progetto e requisiti della misura.
Quali aziende possono accedere alla finanza agevolata?
Le opportunità disponibili possono riguardare diverse tipologie di imprese.
A seconda del bando possono essere coinvolte:
startup, microimprese, PMI, imprese industriali, imprese commerciali, imprese artigiane, imprese agricole, società di servizi, imprese costituite da poco tempo, imprese già operative che intendono effettuare nuovi investimenti.
Anche la dimensione dell’impresa può incidere sull’intensità dell’agevolazione.
Per questo motivo è fondamentale effettuare una valutazione preliminare dell’impresa e del progetto di investimento.
Quali investimenti possono essere finanziati?
Non esiste un unico tipo di investimento agevolabile.
Le misure di finanza agevolata possono riguardare, in base agli specifici requisiti del bando: Digitalizzazione, Software, sistemi gestionali, cybersecurity, e-commerce, strumenti digitali e tecnologie per migliorare l’organizzazione aziendale.
Innovazione
Progetti di ricerca e sviluppo, nuovi prodotti, nuovi processi produttivi e introduzione di tecnologie innovative.
Beni strumentali
Macchinari, impianti, attrezzature e altri beni necessari allo sviluppo dell’attività.
Sostenibilità ed energia
Interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici, all’utilizzo di energie rinnovabili e al miglioramento dell’efficienza aziendale.
Internazionalizzazione
Partecipazione a fiere, apertura verso nuovi mercati, attività di promozione internazionale e sviluppo commerciale all’estero.
Formazione e capitale umano
Interventi destinati alla formazione dei dipendenti, allo sviluppo delle competenze e, in alcuni casi, all’inserimento di nuove risorse.
Come trovare il bando giusto?
Uno degli errori più frequenti è cercare semplicemente “il bando con il contributo più alto”.
In realtà, il punto di partenza dovrebbe essere l’esigenza dell’impresa.
Se un’azienda, ad esempio, vuole acquistare nuovi macchinari, la ricerca dovrebbe partire dal progetto di investimento e successivamente individuare le misure compatibili.
Il processo può essere schematizzato in cinque passaggi:
1. Analisi dell’impresa.
Si valutano dimensione, sede, settore, situazione economico-finanziaria e caratteristiche dell’azienda.
2. Analisi del progetto.
Si definiscono gli investimenti che l’impresa intende realizzare e il relativo budget.
3. Ricerca delle agevolazioni.
Si individuano bandi e strumenti compatibili a livello europeo, nazionale e regionale.
4. Verifica dei requisiti.
Si controlla che l’impresa e il progetto rispettino tutti i requisiti previsti.
5. Presentazione e gestione della domanda.
Si prepara la documentazione necessaria, si presenta la domanda e, in caso di ammissione, si procede con le attività previste dal bando e con la successiva rendicontazione.
Attenzione: non tutti i bandi sono realmente adatti alla tua azienda.
La presenza di un contributo interessante non significa automaticamente che quel bando sia conveniente.
Prima di presentare una domanda è necessario valutare almeno:
percentuale di agevolazione, investimento minimo richiesto, investimento massimo finanziabile, spese ammissibili, tempi di realizzazione, disponibilità finanziaria dell’impresa, eventuali obblighi di mantenimento dell’investimento, modalità di erogazione del contributo, eventuale necessità di anticipare le spese.
Un progetto apparentemente conveniente potrebbe infatti richiedere all’impresa una capacità finanziaria importante prima dell’erogazione dell’agevolazione.
Finanza agevolata e pianificazione finanziaria
La finanza agevolata non dovrebbe essere considerata semplicemente come una possibilità per “ottenere soldi”.
Dovrebbe essere inserita all’interno di una più ampia strategia finanziaria e industriale.
Prima di presentare una domanda è quindi utile definire:
Quanto voglio investire? Quali risultati voglio ottenere?
Quanto posso finanziare con risorse proprie?
Quale parte dell’investimento vorrei coprire attraverso un’agevolazione?
In quanto tempo l’investimento produrrà un ritorno economico?
Queste valutazioni permettono di costruire un progetto più solido e, soprattutto, coerente con le reali esigenze dell’impresa.
Perché affidarsi a un professionista della finanza agevolata?
Individuare un bando è soltanto il primo passo.
La parte più delicata riguarda spesso la verifica dei requisiti, la costruzione del progetto, la predisposizione della documentazione e la corretta gestione della fase di rendicontazione.
Un professionista può aiutare l’impresa a: individuare le opportunità più coerenti, evitare la partecipazione a bandi non adatti, analizzare la fattibilità del progetto, strutturare correttamente l’investimento, predisporre la documentazione, monitorare scadenze e adempimenti,
gestire la rendicontazione.
Wesionary: trasformiamo le opportunità in progetti concreti
La finanza agevolata può rappresentare una leva importante per sostenere la crescita di un’impresa, ma per sfruttarla realmente è necessario partire dalle esigenze concrete dell’azienda.
Wesionary supporta le imprese nell’analisi delle opportunità di finanza agevolata e nell’individuazione delle misure più coerenti con i loro progetti di investimento.
L’obiettivo non è semplicemente trovare un bando, ma individuare l’opportunità più adatta al progetto dell’impresa.
Se stai pensando di acquistare nuovi macchinari, digitalizzare la tua azienda, investire nell’innovazione, sviluppare nuovi mercati o realizzare un altro progetto di crescita, il primo passo è capire quali strumenti di agevolazione possono essere disponibili.
Vuoi sapere quali opportunità di finanza agevolata possono essere adatte alla tua azienda?
Contatta Wesionary e raccontaci il tuo progetto.
Analizziamo l’investimento, valutiamo le opportunità disponibili e ti aiutiamo a individuare il percorso più adatto per trasformare un progetto in un’opportunità concreta di crescita.